Notizie storiche sul Comune
Il suo territorio, dallestremità sud orientale del tavolato baraggivo, compreso tra Candelo, il T. Cervo, Mottalciata, la strada Biella Vercelli, si stende nella pianura risicola, verso Massazza, Salussola, Buronzo. E un tranquillo e sereno paese di campagna: ventilato e fresco nei boschi delle coste baraggive; selvaggio e arido sullaltopiano; umido e afoso in estate, regido e nebbioso in inverno, nella pianura intersecata e attraversata da numerosi canali.
Privo di frazioni il nucleo comunale si adagia sulla collinetta a sinistra di chi scende da Biella, deviando dalla Statale per Vercelli, poco prima del Km.14. Nel suo territorio esistono parecchi cascinali e un piccolo agglomerato di case Località Donna.
Si tratta del Comune più a sud della Città di Biella, verso il Vercellese.
Ha una superficie di ettari 1144 dista da Biella Km.15 Confina con Mottalciata, Buronzo, Salussola, Massazza.
NOTIZIE STORICHE
Nel Medio Evo era una frazione del Comune di Massazza, infatti si chiamava Villanova di Massazza. Dal Comitato di Vercelli la tennero in feudo i signori di Casale, poi Casalvolone. I beni del feudo furono confiscati ai figli di Umberto nel 1014 e donati al Vescovo di Vercelli. Restituiti nel 1016, lImperatore Corrado investì di un parte, con il titolo di Signore, il 4 maggio 1039, Guala di Casalvolone. Da lui passarono al figlio Dongiovanni conte di Vercelli, da cui discendono gli Avogadro.
Nel 1155 lImperatore Federico I conferì il feudo a Bonifacio e Giovanni di Biandrate, da questi il territorio di Villanova pervenne, attraverso successivi passaggi, alla famiglia degli Avogadro, che lo governarono per diversi secoli, nonostante lintera area fosse passata il 12 ottobre 1404, sotto la giurisdizione sabauda.
PARROCCHIA
La Parrocchiale di San Barnaba di Villanova faceva parte della Pieve di San Pellegrino di Puliaco già in epoca medioevale. Anticamente era dedicata a San Cassiano, poi a partire dal XVIII secolo al santo si affiancò San Barnaba, che divenne lunico santo titolare della parrocchia e il patrono del paese.
Lattuale chiesa a ununica navata è una ricostruzione del XVIII secolo di una chiesa di epoca anteriore; interessante laffresco raffigurante Santa Liberata, di probabile mano di Francesco Allasina.
ECONOMIA
Essenzialmente agricola leconomia di Villanova è basata soprattutto sulla coltivazione del riso, ma non mancano altre piccole attività commerciali e artigianali in prevalenza a conduzione familiare.
A diversificare ulteriormente leconomia del paese, recentemente è pure sorta sulla Statale Vercelli-Biella una Filatura che, a regime, darà lavoro a una settantina di persone.
Un tempo era florida sul dorsale collinoso la coltura della vigna, oggi abbandonata. Pare che a rendere improduttiva la coltivazione della vita sia la spiccata umidità del terreno, ove il sorgere delle prime plaghe risicole conferiscono carattere acquoso.
IDROGRAFIA
Il Rio Ottina, originato dai coli della Roggia marchesa, affluente di destra del T.Cervo, lo attraversa da ovest a est. La pianura è irrigata dalla Roggia Marchesa, dalla Roggia il Fontanone, dalla Roggia Arletta, dalla Roggia della Pista: tutte queste rogge, si suddividono in una fittissima rete capillare di piccoli fossi.
ALTITUDINE NELLE DIVERSE LOCALITA:
CENTRO m 252 - CASCINA PALAZZO m.247 CASCINA CATELLA m.199 CASCINA DONNA m.193 CASCINA DONNETTA m.196 CASCINA GRANGIA m.209
MOVIMENTO DEMOGRAFICO DELLA POPOLAZIONE : nel censimento del 1861:274; censimento del 1951:273; censimento 1961:244; residente al 1° gennaio 1970: 219; censimento 1991 : 191
Abitanti al 1° gennaio 2000: 199
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